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E’ ora di rinnovare il Tuo legno?


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Volete una grigliata perfetta? Ecco consigli e trucchi preziosi!

barbecue grigliata perfetta professionale e sana

Con l’arrivo della bella stagione cosa c’è di meglio di una bella grigliata insieme agli amici?
E’ conviviale, divertente e, soprattutto, gustosa!

Ecco preziosi consigli per organizzare una grigliata indimenticabile.

UN BARBECUE DA VERO PROFESSIONISTA e gli accessori giusti

 – SCELTA DELLA CARNE

E’ il primo passo, nonché il più importante. I protagonisti di ogni grigliata che si rispetti sono solitamente le costine, la salsiccia e la carne di manzo (fiorentina o tagliata, dipende dal gusto e dal budget).
Ma non bisogna limitarsi solo al maiale e alla carne di manzo: il vitello e le cosce e le alette di pollo possono essere validissime e squisite aggiunte o alternative alla vostra grigliata.

– MARINATURA E SALE

La marinatura è molto importante, perché la tenerezza e il sapore della carne dipendono proprio da questo passaggio e dalla sua durata (più si farà permanere la carne nella marinatura, più sarà saporita).
I sapori sono ovviamente infiniti, ma ad ogni modo, onde evitare che la carne si indurisca, la marinatura è bene che sia molto oleosa, speziata con un pizzico di acidità. La più comune prevede olio extravergine di oliva, erbe aromatiche a scelta, uno spicchio d’aglio e un goccio di vino.
E per quanto riguarda il sale? E’ comune la convinzione secondo cui il sale provochi l’indurimento della carne. In realtà, non è così. Infatti, è assolutamente sconsigliato salare la carne parecchie ore prima della cottura perché, così facendo, il sale provocherebbe l’assorbimento dei succhi interni, ma, viceversa, se la carne viene salata contemporaneamente al suo posizionamento sulla griglia, il sale contribuisce a formare la crosta in superficie, che è molto saporita e apprezzata.

– COTTURA DELLA CARNE

E’ consigliabile differenziare la cottura a seconda dei tagli della carne. I tagli più sottili, che si cuociono rapidamente, vanno cotti direttamente sopra la brace, mentre quelli grossi andrebbero cotti a più distanza dalla brace, alzando la griglia.
Per ottenere una cottura più uniforme, la carne deve essere rivoltata spesso: ciò riduce anche il tempo necessario per raggiungere il livello di cottura desiderato al centro del pezzo.
A questo riguardo, poi, è importante, usare le pinze ed evitare l’uso del forchettone. Se la carne viene bucata, infatti, si perdono succhi saporiti, nonché le sostanze nutritive (minerali e vitamine) presenti in essi.
E per quanto riguarda il tempo di cottura? Ci si può affidare ai termometri, ma ancora meglio è controllare attentamente e, in caso di dubbio, fare qualche taglietto. Ad ogni modo, la prima carne da mettere sulla brace è quella di manzo (che, sopportando alte temperature, avrà una crosta croccante e un cuore al sangue. Dopodiché si prosegue con le salsicce e le costine, per poi terminare col pollo o il vitello.
Un trucco per avere carne ancora più morbida? Dopo averla tolta dal fuoco, mettetela a riposare su una teglia coperta da carta stagnola per preservarne il calore. Provare per credere!

– VERDURA E PESCE

Quando pensiamo di fare una grigliata, la prima immagine che ci viene in mente è sicuramente quella della carne abbrustolita, ma chi l’ha detto che la grigliata dev’essere solo di carne?
Un’ottima alternativa (che può fungere anche da accompagnamento alla carne) è la grigliata di verdure. E’ ovviamente apprezzata dai vegetariani e vegani, ma anche da chi mangia la carne, per alternare i sapori e digerire meglio.
I grandi classici sono le melanzane, i peperoni e le zucchine, ma si può optare anche per i pomodori, le cipolle, la cicoria, le patate (e, per il dolce, le banane) per avere scelte altrettanto appetitose.
In genere la cottura delle verdure viene data per scontata, tuttavia, necessita di attenzione e pazienza. Per evitare che si brucino o, al contrario, che siano ancora quasi crude dopo parecchio tempo sulla griglia, è fondamentale tagliarle dello spessore giusto (le fette devono essere circa di un cm) e posizionarle dove il calore è più moderato. Se avete fretta, potete (pre)cuocerle al vapore e poi finirle sulla griglia.
Una volta tolte dal fuoco, poi, cospargetele con una salsina che le insaporisca, per esempio olio extravergine di oliva, sale, pepe e prezzemolo.
E il pesce? Anche il pesce è ottimo da cuocere alla griglia, bisogna solo prestare più attenzione perché cuoce più velocemente delle carni. E’ opportuno marinare prima i pezzi, o cuocerli in un foglio d’alluminio per conservarne l’umidità. Per i pesci piccoli non ci sono particolari accorgimenti, mentre per i tranci è opportuno che la cottura avvenga con la pelle rivolta in basso per renderla croccante e garantire uniformità al pezzo.

E quindi, dopo aver letto questa guida alla grigliata perfetta, non vi viene voglia di mettervi alla prova?

 

Di seguito, barbecue di ottima qualità e accessori che possono fare al caso vostro, facendovi sentire super maghi delle grigliate!

 

   
    


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ARRIVA L’ESTATE, E LA MUFFA PROVOCA ALLERGIE. Ecco come combatterla!

Solitamente quando si pensa al periodo delle allergie, è quasi automatico pensare alla stagione primaverile.
E ormai la primavera è trascorsa, quindi il “pericolo” potrebbe dirsi scampato.
Tuttavia, le persone allergiche non devono sottovalutare un rischio potenzialmente serio: l’estate, infatti, può comportare l’allergia alle muffe (le più comuni sono l’Alternaria e il Cladosporium).

Ma perché durante l’estate?
Perché la muffa tende a diffondersi maggiormente quando le temperature variano dai 18 ai 40 gradi e l’umidità è compresa fra il 75% e il 95%.
Le spore, di forma sferica e di dimensioni molto piccole, simili ai pollini, si disperdono nell’ambiente causando allergie.
Rinite, congiuntivite, asma sono solo alcuni dei sintomi che possono provocare. Purtroppo, infatti, le muffe possono comportare anche rischi per la salute molto più seri: vi sono dei funghi, ad esempio lo Stachynotrys, che rilasciano tossine in grado di provocare, in special modo nei bambini, infiammazioni e lesioni polmonari.
Ecco perché, quando si avvista la presenza di muffa in casa, bisogna prestare massima attenzione e individuarne le cause per effettuare un intervento puntuale ed efficace.

Ma in che cosa consiste esattamente la muffa? E come e perché si forma?
Le muffe sono micro-organismi appartenenti al regno vegetale, che ricoprono superfici sotto forma di filamenti spugnosi e si riproducono per mezzo di spore.
La muffa è generalmente sintomo di un insufficiente confort termico dell’abitazione e può indicare un difetto di origine strutturale o accidentale: una scarsa esposizione solare, un’alta umidità per infiltrazioni di acqua o per condensa sui muri freddi, uno scarso ricambio d’aria.
Solitamente, i luoghi più soggetti alla formazione di muffa sono le pareti e i soffitti, ma non è raro che questo fenomeno si manifesti anche su mobilio, arredo o apparecchiature elettriche e elettroniche, soprattutto se c’è scarsa manutenzione di questi.

La muffa può originarsi da fonti interne, come la cucina o i bagni, o da fonti esterne, cioè dall’umidità di risalita dal sottosuolo.

L’umidità di risalita provoca un cattivo isolamento dei muri, che quindi condurranno più freddo durante l’inverno e più caldo durante l’estate. L’umidità sale dal terreno fino alla superficie, i muri si ricoprono di aloni scuri, le pareti al tatto risultano molto fredde e l’intonaco si gonfia e comincia a scrostarsi.
L’isolamento a cappotto risolve questo problema e non contribuisce solo ad un miglioramento estetico delle pareti, ma anche, e soprattutto, ad un maggior isolamento, che si traduce in minori spese di riscaldamento.

Se invece ci ritroviamo di fronte a sporadiche chiazze di umidità, circoscritte a zone limitate, è altamente probabile che la muffa si sia formata in zone di condensa poco arieggiate. In questo caso, la soluzione è più semplice: bastano pochi accorgimenti e, ovviamente, i prodotti giusti per eliminarla.

A questo riguardo, ecco tre aziende che offrono ottimi prodotti per sanificare ed eliminare il problema delle muffe:

Madras propone un mufficida rapido e igienizzante, il Super 1mm Professionalche non si limita a distruggere la muffa superficialmente, ma aggredisce i batteri in profondità, evitando, così, il riprodursi di ulteriori spore.

Romacolor consiglia una linea di prodotti per risanare le pareti:
Salvamuro, una idropittura per interni con alto potere antimuffa, ideale per i luoghi più soggetti a condensa o escursione termica.
Salvamuro Plus, idropittura per interni con potere antimuffa permanente, ideale per ambienti umidi con scarsa ventilazione, quali panifici, caseifici, ecc.
Liquido preservante P800, soluzione sterilizzante contro muffe e alghe, da applicare prima delle pitture di risanamento

Keim propone la linea Mycal-sistema, ecologica e rispettosa dell’ambiente.
Ecco due prodotti molto interessanti:
Mycal-Top, pittura per interni ai silicati che possiede caratteristiche antimuffa e disinfettanti naturali, in grado di abbattere sostanze nocive tramite pigmenti fotocatalitici attivi.
Mycal-Ex, soluzione ecologica all’acqua a base di sostanze ossidanti, impiegato come pretrattamento e detergente di superfici già intaccate dalla presenza della muffa.

     

E voi come avete risolto il problema delle muffe e delle conseguenti allergie?
Raccontateci la vostra esperienza!