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ACQUISTARE TENDE DA ESTERNO: come orientarsi e cosa scegliere. ARQUATI, la migliore proposta sul mercato.

TendeArquati

L’aspettiamo da mesi, l’estate.
E quando finalmente arriva, come resistere al richiamo di trascorrere più tempo possibile all’aria aperta? Magari con le comodità di casa? Ancora meglio!

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Ed ecco paventarsi l’idea di acquisto di tende da esterno, elemento funzionale e d’arredo indispensabile per godersi appieno il bel tempo e le calde temperature.
Le funzioni sono molteplici: oltre a schermare terrazzi, balconi e finestre, creando piacevolissime zone d’ombra dove potersi rilassare e godere della bella stagione in famiglia o con amici, viene tutelata la privacy e si riducono notevolmente i consumi elettrici, in quanto, limitando l’ingresso di calore, diminuisce l’utilizzo di ventilatori o condizionatori.
E, altro fattore da non trascurare, le tende da esterno fungono pure da elemento decorativo per l’abitazione, dando un tocco finale molto elegante.

Ma come fare a capire quella che fa al caso nostro?

E’ necessario tenere in considerazione diversi fattori, per esempio la struttura, il tessuto, la resistenza, e, ovviamente, valutare le diverse tipologie. La scelta è decisamente ampia e può sembrare complicato orientarsi tra le proposte che il mercato offre.

Per chiarire meglio le idee, ecco una breve guida alle tipologie possibili:

TENDA A BRACCI
Tenda che si apre grazie alla spinta di bracci estensibili. Solitamente si installano su grandi terrazze, su balconi o ampi spazi aperti.

TENDA A CADUTA (O VERTICALI)
Tenda tradizionale con struttura minimale: si possono montare dei ganci per fissare il telo in verticale oppure due braccetti se si preferisce una leggera inclinazione. Sono le tende più impiegate su balconi e finestre, utili se si vuole interporre uno schermo protettivo per avere maggiore privacy o se lo spazio scarseggia, in quanto occupano poco spazio.

TENDA A CAPOTTINA
E’ la classica tenda adatta per le attività commerciali. La struttura, molto leggera e di facile installazione, può essere richiudibile o fissa, ed esteticamente vistosa. Le forme possono variare: dalla più tradizionale forma tonda a quelle lineari.

TENDA A CASSONETTO
Tenda che garantisce una protezione efficace contro gli agenti atmosferici che possono deteriorare il tessuto delle tende. Inoltre, il cassonetto è un ottimo sistema per nascondere le tende quando non si usano, così come le parti meccaniche.

E per quanto concerne la scelta del tessuto? Un ruolo rilevante ce l’ha senza dubbio il colore e quindi bisogna fare attente valutazioni per cercare di agevolare la risoluzione delle problematiche di calore.
I colori chiari (colorazione dell’atmosfera sottostante è calda) hanno un abbattimento dei raggi UV dell’80-90% e bloccano il 70% del calore irradiato quindi sono consigliati per creare coperture poco aperte, sconsigliati se invece si vuole abbattere la temperatura. I colori medi (colorazione dell’atmosfera sottostante temperata) abbattono il 94% dei raggi UV e bloccano circa il 90% del calore. Infine, i colori scuri (colorazione dell’atmosfera sottostante fresca) hanno un abbattimento del 99% e bloccano il 99% del calore, sono, perciò, consigliati per coprire superfici vetrate e per abbattere la temperatura dell’ambiente interno.

Tende Arquati
Ad ogni modo, scelta la tipologia di tende, bisogna
capire a chi rivolgersi.

Se desiderate competenza, creatività ed eleganza, Arquati è l’azienda che fa sicuramente per voi!
Fondata nel 1960, è un’azienda leader nel settore dei tendaggi.
I materiali sono di alta qualità, sia per quanto riguarda le parti meccaniche (la viteria è in acciaio inox anti-ossidante, i componenti sono costituiti da una lega primaria di alluminio e le finiture sono in materiale plastico Nylon 6.6), sia per quanto concerne i tessuti (avete a disposizione una gamma di 236 colori).
Tutti i dispositivi meccanici sono dotati di automazione, e, aspetto ancora più importante, vi sono speciali sensori che consentono un’immediata chiusura automatica della tenda qualora i limiti di sicurezza venissero superati.
Non vi basta? E’ possibile rendere automatica l’apertura e la chiusura delle tende in base all’intensità luminosa.
In molti modelli, poi, è disponibile il cassetto di protezione, che oltre a proteggere le parti meccaniche ed i tessuti, dal design elegante e perfetto per qualsiasi ambiente.
E per quanto riguarda la sicurezza? Arquati dà ottime garanzie: ogni modello, infatti, viene collaudato approfonditamente, simulando ingenti carichi di pressione e riproducendo effetti simili a forti venti o temporali.
Ogni prodotto si avvale della marcatura CE, che certifica il rispetto delle normative vigenti in materia di macchine e sicurezza, garantendo, così, conformità e sicurezza. Inoltre l’azienda offre una garanzia di 6 anni.

E allora cosa aspettate? Non vi viene già voglia di progettare un dehor per il vostro giardino o ordinare delle tende per le vostre terrazze o balconi?


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La Bioedilizia migliora la qualità della vita (e non solo)

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Nel mondo di oggi, fortemente inquinato e contaminato, ritrovare la sensibilità verso le tematiche ambientali, migliorando la qualità della vita, non è più una scelta, bensì una necessità.
Denominata anche architettura sostenibile, bioarchitettura o green building, la Bioedilizia vuole coniugare principi ecologici a quelli di sviluppo sostenibile, ripristinando un rapporto equilibrato tra natura ed edilizia.

Ma, esattamente, su quali principi si basa la Bioedilizia?
Innanzitutto, la sostenibilità: attuare soluzioni costruttive che massimizzino il benessere dei fruitori attuali garantendo, al contempo, la stessa quantità di risorse energetiche alle generazioni future. In che modo? Cercando materiali e sostanze che provochino il minor impatto ambientale possibile.
E’ necessario, poi, che ci sia una compatibilità tra la costruzione e l’ambiente, evitando gli sprechi inutili, e dando priorità al bene comune e non più al profitto individuale.
Infine, ovviamente, il benessere degli abitanti. L’edificio non va visto più come una realtà sterile e a sé stante, bensì come realtà partecipativa: i materiali non solo non devono presentare rischi sanitari, ma devono avere qualità che contribuiscano a sanificare l’ambiente.

E per quanto riguarda gli elementi che concorrono alla realizzazione di un progetto architettonico bioedile?
Per prima cosa è fondamentale avere un approccio minimalista, ovvero ridurre le dimensioni e gli elementi non indispensabili degli edifici e concentrarsi sulle soluzioni per potenziarne l’efficacia nel tempo.
Le opere devono essere autosufficienti dal punto di vista energetico: utile è il ricorso a fonti di energia rinnovabili come il fotovoltaico, il solare termico e il mini eolico, come tenere in considerazione l’ombreggiamento, l’isolamento termico, la ventilazione, la deumidificazione, la protezione dalle precipitazioni atmosferiche, l’illuminazione naturale e quella derivante da fonte solare.
Ma soprattutto, gli edifici devono essere costruiti con materiali bioecologici, preferendo quelli a Km zero provenienti dallo stesso territorio in cui saranno realizzate le opere.
E’ importante abbandonare l’utilizzo di prodotti isolanti, pavimenti di cemento, colle sintetiche, vernici o smalti impermeabili di derivazione chimica: le abitazioni devono “respirare”, evitando, così, la produzione di esalazioni, derivanti dai materiali di costruzione, pericolose per la salute.
In questo modo, gli immobili sono flessibili, in grado cioè di adattarsi all’ambiente esterno e ai cambiamenti climatici, nonché facilmente riciclabili una volta dismessi.

A questo punto, non si può non citare due importanti aziende, che hanno acquisito un ruolo di rilievo in tema di sostenibilità ed ecologia.

La Calce del Brenta, che produce calce dal 1920, seguendo ancora le antiche tecniche di lavorazione.
I sassi del fiume Brenta vengono cotti lentamente e ad alte temperature all’interno di ciminiere. La cottura li sgretola e si forma, così, un composto che viene poi trasferito in vasche dove sarà lasciato a decantare per mesi e mesi. Una volta terminato il periodo di “riposo”, il composto viene raccolto e poi lavorato.
Sono presenti diverse linee di prodotti, vediamone qualcuna:
Vivasan, una linea di pitture murali, utilizzabile sia per esterni che interni, la cui resa è ideale per ricreare le tinteggiature a calce e gli effetti decorativi tipici degli immobili storici. Questi prodotti hanno anche una specifica azione anti muffa, per cui sono molto indicati per la santificazione di bagni e cucine.
Vivastile comprende intonachini, marmorini e rasature a base di grassello di calce e micromarmi colorati e Vivacoccio, invece, è una linea di intonaci a base di calce idraulica naturale, calce aerea e cocciopesto a presa pozzolanica, esente da cemento e sali solubili.


La Keimfarben, fondata oltre 130 anni fa, leader mondiale nella produzione di colori minerali ai silicati, completamente naturali e bio sostenibili.
I prodotti Keim sono assolutamente resistenti e duraturi nel tempo (ancora oggi, infatti, è possibile ammirare tinteggiature originali del secolo scorso) con un’ineguagliabile capacità di adattamento alle diverse condizioni dei fondi. Inoltre, essendo derivati da prodotti naturali, sono completamente privi di solventi e sostanze nocive alla salute.
Qualche esempio:
Biosil, pittura per interni, adatta anche ad ambienti dove si trovano persone con allergie.
Ecosil-ME, pittura per interni di altissima qualità,  con caratteristiche fotocatalitiche: è quindi specificamente adatta per l’utilizzo in abitazioni, ospedali, asili, scuole e ambienti pubblici.
TecSolit, ideale sia per superfici nuove che per le tipiche tinteggiature di rinnovo in ambienti di civile abitazione, artigianali ed industriali.
Optil, pittura particolarmente indicata per creazioni cromatiche in ambienti di design.

 

Ora, onestamente parlando, bisogna ammettere, però, che spesso quando si parla di materiali bio sostenibili, se da un lato si apprezza il loro lato ecologico, dall’altro si ha timore che non siano realmente efficaci e che i risultati non siano apprezzabili sia in termini di efficienza, che, soprattutto, in termini di estetica.
Siamo, quindi, davvero sicuri che questi prodotti siano all’altezza di realizzare i nostri progetti?

Provare per credere!
E per dimostrarvelo, ecco qualche foto di lavori eseguiti con i prodotti Keim:

KEIM.esterniPittura per esterni

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KEIM.velaturadiinterno Velatura di interni

E per finire, due bellissimi trompe-l’oeil:

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Niente male, vero? Qual è il lavoro che più vi ha colpito?
E voi che ne pensate di Bioedilizia e di prodotti eco sostenibili?


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Resine per pavimenti? Sì grazie!

Ve ne sarete accorti certamente anche voi: i pavimenti in resina per interni sono la moda degli ultimi tempi!

Inizialmente pensati per gli spazi industriali ed espositivi, oggi sono diventati un musthave anche per le abitazioni private. E, infatti, come negare la classe e la luminosità che conferiscono all’ambiente?

Essendo monolitica, la resina conferisce grande uniformità all’ambiente, ma, soprattutto, è la sua unicità a renderla un materiale così accattivante.

Non solo vi è una gamma colori decisamente variegata (è possibile riprodurre oltre 2500 cromie), ma c’è la possibilità di creare infinite soluzioni creative.

In base ai desideri e alle esigenze del cliente, infatti, si possono ottenere i più disparati effetti decorativi: dallo spatolato al nuvolato, dal monocromatico a veri e propri dipinti su pavimento.
Le finiture trasparenti protettive permettono di ottenere diversi gradi di brillantezza dal lucido all’opaco, oppure una superficie ruvida o liscia, in base al ciclo di posa richiesto.

Volete vedere degli esempi?
Rapidmix Group, azienda leader del settore ha degli ottimi prodotti e i risultati…beh, a voi il giudizio.

Ma non è tutto, le potenzialità di questi tipi di pavimento sono pressoché infinite.
I
l grado di personalizzazione è così alto, infatti, che è addirittura possibile inserire elementi decorativi al suo interno: fiori, foglie, carte di qualsiasi tipo, mosaici possono essere facilmente coperti sotto l’ultimo strato trasparente, creando, così, vere e proprie opere d’arte!

E’ evidente, quindi, la totale unicità e irripetibilità di questo tipo di pavimentazione. Sarebbe impossibile pure per lo stesso applicatore replicare l’opera!

Basti pensare, poi, che l’ottima resa di questo materiale non è solo estetica: avendo uno spessore medio di circa 3 mm, la resina è un ottimo conduttore di calore e quindi assolutamente compatibile con la presenza di sistemi radianti a pavimento.

Inoltre, ha un’alta resistenza meccanica, all’usura e agli agenti chimici, ed è quindi durevole nel tempo, facilmente adattabile a qualsiasi esigenza del cliente.

Data la sua estrema versatilità, la resina può essere utilizzata in qualsiasi tipo di ambiente, è adatta anche agli spazi esterni. E consente di imitare il vetro, la ceramica e anche il cemento.

Inoltre, altro fattore da tenere in considerazione è la sua praticità.
Essendo impermeabile e priva di giunti e fughe, la resina è maggiormente igienica rispetto alle altre superfici, rendendo la sua pulizia molto più facile e veloce. Ed è completamente atossica e inodore, perciò adatta per la pavimentazione delle cucine, rispondendo agli standard normativi previsti in caso di contatti accidentali con gli alimenti.

E dopo tutti questi pregi, possibile che questo materiale non abbia neanche un difetto?

In realtà, più che di difetto si dovrebbe parlare di limite: i pavimenti in resina, infatti, hanno una bassa resistenza ai raggi UV e ciò può comportare un precoce ingiallimento.
Tale limite viene risolto in parte da trattamenti anti UV ritardanti, grazie ai quali si riesce a preservare l’aspetto cromatico originale del pavimento.
Occorre precisare, però, che questo problema non riguarda tutte le tipologie di resina, bensì solo quelle epossidiche. Le poliuretaniche, cementizie e acriliche non hanno nessun viraggio del colore.

Altro elemento su cui prestare la dovuta attenzione è il supporto su cui andrà stesa la resina.
Non avendo un proprio corpo, infatti, se il supporto non è stato adeguatamente preparato e reso perfettamente uniforme, il risultato può non essere quello inizialmente progettato e possono andare a formarsi delle piccole crepe.
Tuttavia, il ripristino delle pavimentazioni è un’operazione molto veloce e economica: dovendo operare solo sull’ultimo o sugli ultimi due strati, non è necessario dover riapplicare l’intero ciclo iniziale e ciò comporta minori spese.
Con questo metodo, poi, è possibile anche cambiare facilmente il colore della resina, aprendo la porta a svariate possibilità di rinnovo!

Raffinata ed elegante, moderna e altamente resistente, unica e irripetibile.

Date queste caratteristiche, possiamo certamente dire che la resina sia il materiale del futuro!

E voi cosa ne pensate? Quali decori vorreste per la vostra pavimentazione?


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I Trend Colore per il 2014

Radiant Orchid

Quali tendenze di colori aspettarci nel 2014?
L’anno è ormai iniziato, ma una cosa è certa: il 2014 sarà sicuramente l’anno del colore!

Nuances delicate o toni accesi poco importa: il colore diventerà il protagonista indiscusso degli spazi interni, per la gioia degli appassionati di design, che potranno sperimentare senza remore, lasciandosi guidare solo dalle loro sensazioni.

A questo riguardo, come non tenere in considerazione Pantone?
Da poco più di dieci anni, infatti, l’autorevole istituto, leader indiscusso per la grafica, il design e le tecnologie, elegge  ogni anno il colore che caratterizzerà le collezioni di moda e arredo dell’anno in corso.
Se il 2013 era stato l’anno dell’Emerald Green, un verde smeraldo brillante ma non troppo pretenzioso, quest’anno la scelta è caduta sul Radiant Orchid, un’intrigante sfumatura di viola, fucsia e rosa.

Radiant Orchid

Secondo i principi della Cromoterapia, il viola è purificatore degli ideali e stimolante delle qualità intuitive.
Ma Radiant Orchid non è solo questo, anzi. E’ un colore seducente e di forte personalità, che incoraggia la creatività e l’originalità, ispirando fiducia e positività.

A prima vista, l’abbinamento con gli altri colori potrebbe sembrare complicato, ma in realtà non lo è affatto. E’ sublime se abbinato al giallo, a tutte le gradazioni di azzurro, turchese e verde, ma è perfetto anche se si accosta a tonalità tenui, come il grigio, il sabbia, l’écru e altri toni pastello.

Radiant Orchid è il colore ideale per chi vuole osare, creando abbinamenti particolari, ma anche per chi vuole ravvivare ambienti neutri.

Ma non è tutto.

Ottima fonte di ispirazione può essere anche lo studio sui  colori che Pantone ha sviluppato, individuando le tendenze che caratterizzeranno l’arredamento e gli interni nel 2014.
Si tratta di 9 palette cromatiche, le cui combinazioni di colori  sono molto interessanti e accattivanti, pienamente rispondenti alle esigenze e alle aspettative del consumatore, sempre più alla ricerca di stili esclusivi e distintivi.

Vediamole in dettaglio.

Techno Color

Techno Color

Un tributo alla tecnologia. E’ assodato quanto questa influenzi  la vita di oggi e conseguentemente pure il design. Questa palette propone cromie intense e vivaci, perfette per essere realizzate su superfici riflettenti.
Grigio perla, smeraldo intenso, turchese, porpora, blu pavone, giallo lime, arancio e nero creano una combinazione di colori intrigante per un arredamento originale e ricercato.

Physicality

Physicality

Ecco un interessante connubio tra colori di energia e potenza e colori che suggeriscono calma e introspezione.
Grigio ferro, grigio satellite, uva, lavanda, verde oliva, muschio, marrone rosato e nebbia sono perfettamente in equilibrio e regalano un grande senso di pace rigenerante.

Sculpted Simplicity 

Sculpted Simplicity

Bianco ghiaccio, antracite, grisaille, marrone spento, viola del crepuscolo, marmo travertino, grigio etereo e tocchi di argento: la palette è perfetta per chi ama le tonalità sofisticate, ma non invasive, preferendo che siano la forma e la struttura degli oggetti a dominare l’ambiente.

Fluidity

Fluidity

Energia e vitalità, queste le caratteristiche di Fluidity.
La palette propone tonalità vivaci e divertenti creando un mix decisamente frizzante: blu acceso, turchese, verde assenzio, due intense tonalità corallo, lilla, viola e giallo.

Collage

Collage

Rosa antico, rosso scuro, zucca, frumento, verde margarita, verde acqua, ottanio e blu navy: Collage regala una combinazione di colori meno energica della precedente, ma sempre molto accattivante.
La palette ricorda i tempi di una volta, ha un tocco quasi nostalgico ed è adatta ad arredi ricercati e vintage.

Intimacy

Intimacy

Gli amanti delle tinte pastello impazziranno per queste sfumature: bianco gardenia, rosa fiore di loto, rosa cipria, crema di caffè, fulvo chiaro, lavanda, pervinca, grigio pallido.
Il romanticismo delicato di Intimacy ricorda ambienti provenzali, creando un connubio tra colori caldi, freddi e neutrali perfettamente riuscito.

Moda

Moda

Più tautologico di così non si può: questa palette si ispira alle tonalità must dell’haute couture, con lo scopo di creare accostamenti appariscenti e sgargianti, ma sempre con la massima ricercatezza e finezza di gusto.
All’interno compaiono il verde ambra, il verde tiglio, il blu della Corsica, il magenta opaco, il viola ligneo, il mirtillo, il rosso dalia e, infine,  l’immancabile il giallo oro.

Tribal Threads 

Tribal Threads

Un richiamo alle nostre antiche origini. Tutti siamo membri di una tribù diversa, che sia per la cultura, la religione, l’appartenenza politica in cui ci identifichiamo. Tribal Threads vuole raccontare proprio queste diverse appartenenze, attraverso una proposta di nuances neutre ma con molta personalità. I colori proposti (sabbia, incenso, cedro rosato, canguro, arancio bruciato, blu opaco, curry e pepe nero) danno, infatti, la possibilità di creare combinazioni semplici ma anche alquanto complesse.

Eccentricities

Eccentricities

Giallo limone, verde flash, arancio mandarino, blu intenso, rosso ciliegia, marrone caramellato, rosa fragola, rosso cardinale, nero e bianco. Eccentricities è sicuramente la palette più audace di tutte.
Il potenziale di sperimentazione è elevatissimo e il conseguente divertimento nel creare accostamenti che stravolgano le classiche regole è assicurato, con risultati accattivanti e suggestivi.

 

Viste queste allettanti premesse, il 2014 non può che promettere molto bene in tema di arredamento e arti decorative per la casa, non trovate?

E voi che ne pensate? Approvate il Radiant Orchid come colore dell’anno?  E qual è la palette che preferite?