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Resine per pavimenti? Sì grazie!

Ve ne sarete accorti certamente anche voi: i pavimenti in resina per interni sono la moda degli ultimi tempi!

Inizialmente pensati per gli spazi industriali ed espositivi, oggi sono diventati un musthave anche per le abitazioni private. E, infatti, come negare la classe e la luminosità che conferiscono all’ambiente?

Essendo monolitica, la resina conferisce grande uniformità all’ambiente, ma, soprattutto, è la sua unicità a renderla un materiale così accattivante.

Non solo vi è una gamma colori decisamente variegata (è possibile riprodurre oltre 2500 cromie), ma c’è la possibilità di creare infinite soluzioni creative.

In base ai desideri e alle esigenze del cliente, infatti, si possono ottenere i più disparati effetti decorativi: dallo spatolato al nuvolato, dal monocromatico a veri e propri dipinti su pavimento.
Le finiture trasparenti protettive permettono di ottenere diversi gradi di brillantezza dal lucido all’opaco, oppure una superficie ruvida o liscia, in base al ciclo di posa richiesto.

Volete vedere degli esempi?
Rapidmix Group, azienda leader del settore ha degli ottimi prodotti e i risultati…beh, a voi il giudizio.

Ma non è tutto, le potenzialità di questi tipi di pavimento sono pressoché infinite.
I
l grado di personalizzazione è così alto, infatti, che è addirittura possibile inserire elementi decorativi al suo interno: fiori, foglie, carte di qualsiasi tipo, mosaici possono essere facilmente coperti sotto l’ultimo strato trasparente, creando, così, vere e proprie opere d’arte!

E’ evidente, quindi, la totale unicità e irripetibilità di questo tipo di pavimentazione. Sarebbe impossibile pure per lo stesso applicatore replicare l’opera!

Basti pensare, poi, che l’ottima resa di questo materiale non è solo estetica: avendo uno spessore medio di circa 3 mm, la resina è un ottimo conduttore di calore e quindi assolutamente compatibile con la presenza di sistemi radianti a pavimento.

Inoltre, ha un’alta resistenza meccanica, all’usura e agli agenti chimici, ed è quindi durevole nel tempo, facilmente adattabile a qualsiasi esigenza del cliente.

Data la sua estrema versatilità, la resina può essere utilizzata in qualsiasi tipo di ambiente, è adatta anche agli spazi esterni. E consente di imitare il vetro, la ceramica e anche il cemento.

Inoltre, altro fattore da tenere in considerazione è la sua praticità.
Essendo impermeabile e priva di giunti e fughe, la resina è maggiormente igienica rispetto alle altre superfici, rendendo la sua pulizia molto più facile e veloce. Ed è completamente atossica e inodore, perciò adatta per la pavimentazione delle cucine, rispondendo agli standard normativi previsti in caso di contatti accidentali con gli alimenti.

E dopo tutti questi pregi, possibile che questo materiale non abbia neanche un difetto?

In realtà, più che di difetto si dovrebbe parlare di limite: i pavimenti in resina, infatti, hanno una bassa resistenza ai raggi UV e ciò può comportare un precoce ingiallimento.
Tale limite viene risolto in parte da trattamenti anti UV ritardanti, grazie ai quali si riesce a preservare l’aspetto cromatico originale del pavimento.
Occorre precisare, però, che questo problema non riguarda tutte le tipologie di resina, bensì solo quelle epossidiche. Le poliuretaniche, cementizie e acriliche non hanno nessun viraggio del colore.

Altro elemento su cui prestare la dovuta attenzione è il supporto su cui andrà stesa la resina.
Non avendo un proprio corpo, infatti, se il supporto non è stato adeguatamente preparato e reso perfettamente uniforme, il risultato può non essere quello inizialmente progettato e possono andare a formarsi delle piccole crepe.
Tuttavia, il ripristino delle pavimentazioni è un’operazione molto veloce e economica: dovendo operare solo sull’ultimo o sugli ultimi due strati, non è necessario dover riapplicare l’intero ciclo iniziale e ciò comporta minori spese.
Con questo metodo, poi, è possibile anche cambiare facilmente il colore della resina, aprendo la porta a svariate possibilità di rinnovo!

Raffinata ed elegante, moderna e altamente resistente, unica e irripetibile.

Date queste caratteristiche, possiamo certamente dire che la resina sia il materiale del futuro!

E voi cosa ne pensate? Quali decori vorreste per la vostra pavimentazione?


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I Trend Colore per il 2014

Radiant Orchid

Quali tendenze di colori aspettarci nel 2014?
L’anno è ormai iniziato, ma una cosa è certa: il 2014 sarà sicuramente l’anno del colore!

Nuances delicate o toni accesi poco importa: il colore diventerà il protagonista indiscusso degli spazi interni, per la gioia degli appassionati di design, che potranno sperimentare senza remore, lasciandosi guidare solo dalle loro sensazioni.

A questo riguardo, come non tenere in considerazione Pantone?
Da poco più di dieci anni, infatti, l’autorevole istituto, leader indiscusso per la grafica, il design e le tecnologie, elegge  ogni anno il colore che caratterizzerà le collezioni di moda e arredo dell’anno in corso.
Se il 2013 era stato l’anno dell’Emerald Green, un verde smeraldo brillante ma non troppo pretenzioso, quest’anno la scelta è caduta sul Radiant Orchid, un’intrigante sfumatura di viola, fucsia e rosa.

Radiant Orchid

Secondo i principi della Cromoterapia, il viola è purificatore degli ideali e stimolante delle qualità intuitive.
Ma Radiant Orchid non è solo questo, anzi. E’ un colore seducente e di forte personalità, che incoraggia la creatività e l’originalità, ispirando fiducia e positività.

A prima vista, l’abbinamento con gli altri colori potrebbe sembrare complicato, ma in realtà non lo è affatto. E’ sublime se abbinato al giallo, a tutte le gradazioni di azzurro, turchese e verde, ma è perfetto anche se si accosta a tonalità tenui, come il grigio, il sabbia, l’écru e altri toni pastello.

Radiant Orchid è il colore ideale per chi vuole osare, creando abbinamenti particolari, ma anche per chi vuole ravvivare ambienti neutri.

Ma non è tutto.

Ottima fonte di ispirazione può essere anche lo studio sui  colori che Pantone ha sviluppato, individuando le tendenze che caratterizzeranno l’arredamento e gli interni nel 2014.
Si tratta di 9 palette cromatiche, le cui combinazioni di colori  sono molto interessanti e accattivanti, pienamente rispondenti alle esigenze e alle aspettative del consumatore, sempre più alla ricerca di stili esclusivi e distintivi.

Vediamole in dettaglio.

Techno Color

Techno Color

Un tributo alla tecnologia. E’ assodato quanto questa influenzi  la vita di oggi e conseguentemente pure il design. Questa palette propone cromie intense e vivaci, perfette per essere realizzate su superfici riflettenti.
Grigio perla, smeraldo intenso, turchese, porpora, blu pavone, giallo lime, arancio e nero creano una combinazione di colori intrigante per un arredamento originale e ricercato.

Physicality

Physicality

Ecco un interessante connubio tra colori di energia e potenza e colori che suggeriscono calma e introspezione.
Grigio ferro, grigio satellite, uva, lavanda, verde oliva, muschio, marrone rosato e nebbia sono perfettamente in equilibrio e regalano un grande senso di pace rigenerante.

Sculpted Simplicity 

Sculpted Simplicity

Bianco ghiaccio, antracite, grisaille, marrone spento, viola del crepuscolo, marmo travertino, grigio etereo e tocchi di argento: la palette è perfetta per chi ama le tonalità sofisticate, ma non invasive, preferendo che siano la forma e la struttura degli oggetti a dominare l’ambiente.

Fluidity

Fluidity

Energia e vitalità, queste le caratteristiche di Fluidity.
La palette propone tonalità vivaci e divertenti creando un mix decisamente frizzante: blu acceso, turchese, verde assenzio, due intense tonalità corallo, lilla, viola e giallo.

Collage

Collage

Rosa antico, rosso scuro, zucca, frumento, verde margarita, verde acqua, ottanio e blu navy: Collage regala una combinazione di colori meno energica della precedente, ma sempre molto accattivante.
La palette ricorda i tempi di una volta, ha un tocco quasi nostalgico ed è adatta ad arredi ricercati e vintage.

Intimacy

Intimacy

Gli amanti delle tinte pastello impazziranno per queste sfumature: bianco gardenia, rosa fiore di loto, rosa cipria, crema di caffè, fulvo chiaro, lavanda, pervinca, grigio pallido.
Il romanticismo delicato di Intimacy ricorda ambienti provenzali, creando un connubio tra colori caldi, freddi e neutrali perfettamente riuscito.

Moda

Moda

Più tautologico di così non si può: questa palette si ispira alle tonalità must dell’haute couture, con lo scopo di creare accostamenti appariscenti e sgargianti, ma sempre con la massima ricercatezza e finezza di gusto.
All’interno compaiono il verde ambra, il verde tiglio, il blu della Corsica, il magenta opaco, il viola ligneo, il mirtillo, il rosso dalia e, infine,  l’immancabile il giallo oro.

Tribal Threads 

Tribal Threads

Un richiamo alle nostre antiche origini. Tutti siamo membri di una tribù diversa, che sia per la cultura, la religione, l’appartenenza politica in cui ci identifichiamo. Tribal Threads vuole raccontare proprio queste diverse appartenenze, attraverso una proposta di nuances neutre ma con molta personalità. I colori proposti (sabbia, incenso, cedro rosato, canguro, arancio bruciato, blu opaco, curry e pepe nero) danno, infatti, la possibilità di creare combinazioni semplici ma anche alquanto complesse.

Eccentricities

Eccentricities

Giallo limone, verde flash, arancio mandarino, blu intenso, rosso ciliegia, marrone caramellato, rosa fragola, rosso cardinale, nero e bianco. Eccentricities è sicuramente la palette più audace di tutte.
Il potenziale di sperimentazione è elevatissimo e il conseguente divertimento nel creare accostamenti che stravolgano le classiche regole è assicurato, con risultati accattivanti e suggestivi.

 

Viste queste allettanti premesse, il 2014 non può che promettere molto bene in tema di arredamento e arti decorative per la casa, non trovate?

E voi che ne pensate? Approvate il Radiant Orchid come colore dell’anno?  E qual è la palette che preferite?